Boom di pubblicità a dicembre
By · CommentsSpesa a +18%. Nel resto del 2010, crescita del 9%
ZURIGO – Aumenta la spesa pubblicitaria in Svizzera: nel 2010 il volume d’affari del comparto ha raggiunto 4,35 miliardi di franchi, il 9% in più del 2009. Nel solo mese di dicembre la progressione è stata del 18% a 423 milioni, ha indicato oggi la società di analisi di mercato Media Focus. Solo gennaio ha presentato un’evoluzione negativa (-0,6%).
Per quanto riguarda i settori, spiccano gli alimentari (487 milioni) e le automobili (483) nonché il ramo cosmetica e cura del corpo (381): quest’ultimo segmento negli ultimi dieci anni ha triplicato la spesa pubblicitaria. Della crescita hanno approfittato la televisione (+13% a 1,3 miliardi) e la stampa generalista (+7%), mentre quella specializzata segna un calo del 2%.
fonte: http://www.cdt.ch
Maxi affissioni, dichiarazione del sindaco di Venezia
By · CommentsIn merito ai commenti del soprintendente al Polo Museale Vittorio Sgarbi sulle maxi affissioni in area marciana riportati dalla stampa, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione”
“Sono felice che il soprintendente Sgarbi si sia occupato della questione maxi affissioni che peraltro è sempre stata all’attenzione del Comune di Venezia e gestita nel rispetto dell’immagine del patrimonio architettonico nella evidente necessità di raccogliere i fondi necessari per la sua manutenzione. Ho sempre sostenuto che lasciare le coperture obbligatorie dei cantieri “in bianco” non abbia senso e che sia utile sfruttarli per attirare l’attenzione del pubblico con la vendita di quegli spazi a sponsor o con altro. Qualsiasi suggerimento in tal senso del soprintendente Sgarbi sarà dunque bene accolta da questa Amministrazione”.
Fonte: http://www.comune.venezia.it
Il sovrintendente: «I pannelli bianchi sono un’oscenità. Rubare alla vista un pezzo di architettura è un gesto degno di un’associazione mafiosa»
VENEZIA — Non bastavano le proteste dei comitati internazionali per la salvaguardia di Venezia, gli strali del Fai e gli sguardi contrariati delle migliaia di turisti che ogni giorno transitano per piazza San Marco. Questa volta i maxipannelli per le pubblicità che coprono parte dei palazzi della celebre piazza veneziana sono finiti nel tritacarne di Vittorio Sgarbi. «Questa oscenità non può continuare. E’ meglio rubare un quadro che rubare alla vista un pezzo di architettura, chi ha permesso quei pannelli è più scandaloso di un’associazione mafiosa», interviene con un certo tatto il sovrintendente al polo museale veneziano. Sotto accusa non sono tanto le maxipubblicità sulle impalcature, difese a più riprese da Massimo Cacciari («Le pubblicità portano denaro, datemi i soldi perché Venezia non cada a pezzi e tolgo i pannelli» urlava contro i critici), quanto la loro assenza sui pannelli bianchi appesi ai palazzi. «Già è insopportabile vendere questi spazi a veri e proprio mercanti di orrori – continua Sgarbi – ma lo è ancora di più perché da un mese e mezzo il cartellone è bianco e quindi abbiamo un maxipannello mostruoso che non porta nemmeno soldi. Visto che non si tratta di una provocazione Dada siamo di fronte a un atto di vandalismo».
Eppure la soprintendente ai beni architettonici Renata Codello ripete da un pezzo che la concessionaria che ha firmato la convenzione con il Comune e la soprintendenza, a causa della crisi economica, da due anni non riceve più prenotazioni degli spazi, se non con pochi giorni di preavviso. «Quei ponteggi non sono stati messi per raccogliere pubblicità – sottolinea Codello – ma perché le facciate di piazza San Marco cadono a pezzi e i ponteggi servono per evitare danni peggiori ». Dunque anche se i lavori non sono ancora potuti iniziare a causa delle condizioni climatiche e della mancanza di fondi, a sentire i tecnici della soprintendenza, non c’è alcuna possibilità di rimuoverli fino alla fine degli interventi. Per il soprintendente al polo museale però la vicenda è di tutto altro genere. «Ho saputo dal direttore dei musei civici veneziani Giandomenico Romanelli che l’impalcatura è per lavori che non vengono fatti – rincara la dose Sgarbi – sono là per vendere pubblicità». E allora, a sentire Sgarbi, tanto vale vendere gli spazi ai musei civici e al polo museale. «Sono pronto a noleggiare io le impalcature – dice il soprintendente – pubblicizzando Bosch o Giorgione. Con l’aumento di visitatori legato alla pubblicità otterremo più fondi di quelli degli sponsor». Non diverso è il ragionamento di Romanelli (direttore del Correr, Palazzo Ducale, Museo del Vetro, Fortuny e altri) che, con toni decisamente diversi da quelli di Sgarbi, critica Renata Codello che non avrebbe concesso ai musei civici di pubblicizzare la mostra del vetro: «La questione dei pannelli è gestita direttamente dalla soprintendenza – spiega il direttore dei musei civici – noi siamo tagliati fuori». E’ per questo che Sgarbi si è anche offerto di rilevare tutti i pannelli di Venezia per poi rivenderli ai musei civici, alla Guggenheim o a Pinault per pubblicizzare le mostre temporanee. «Bastano 5 mila biglietti venduti in più per superare ampiamente i 40 mila euro delle pubblicità – conclude Sgarbi – Il 90% dei visitatori non sa che esiste il museo Archeologico e non sa dove sono le mostre. Nemmeno Brunetta sapeva dov’era palazzo reale (le procuratie nuove in piazza San Marco, ndr.) e faceva confusione con palazzo Ducale».
Cosa sono le P.R. e perché sono importanti
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Abbiamo più volte in questo sito parlato di comunicazione aziendale e di pubblicità, quello che oggi vogliamo fare è evidenziare l’importanza di un’attività presso sminuita e trascurata, ovvero quella delle pubbliche relazioni. Sono proprio le pubbliche relazioni che consentono di raggiungere target particolari e di nicchia senza spendere cifre eccessive.
Ma quali sono le differenze tra pubbliche relazioni e pubblicità? Le PR a differenza della pubblicità si possono considerare come uno scambio e un dialogo tra azienda e target di riferimento, mentre la seconda è da intendersi come un vero e proprio monologo dell’azienda stessa.
Il dialogo per essere realizzato prevede l’impiego di numerosi strumenti, dal web agli eventi e questo rende necessaria l’applicazione di strategie mirate e precise. Lo scopo di ogni azione è il raggiungimento e il mantenimento di una reputazione aziendale che coincide con quella che il management stesso vuole dare all’esterno.
Fonte: http://finanza.guidaconsumatore.com
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Vorrei vivere intensamente quel sogno insieme: la mia storia con te!”. Messaggio chiaro per l’amore perduto e che l’innamorato intende riconquistare. E’ certamente un gesto d’amore anche coraggioso, se si vuole, che punta a riconquistare la donna che ama. Lui, Angelo, un barista modicano, ha pensato alla sorpresa, ha deciso di “giocare il tutto per tutto” e così ha noleggiato un furgone, lo ha tappezzato di un maxi poster dove fa campeggiare la foto della bella ragazza, già compagna di vita, ed fatto stampare la suggestiva frase. Poi ha parcheggiato il veicolo nel piazzale antistante il palazzo dove la giovane risiede, nell’area antistante un hard Discount alla fine di Via Sacro Cuore. Da lì la donna non può non vedere affacciandosi alla finestra o passando con l’auto perchè altra soluzione per uscire non c’è. La speranza è sempre l’ultima a morire ed Angelo ci crede perchè fortemente innamorato. Lui, del resto, non è nuovo a forme di messaggi eclatanti come questo, in stile “Stranamore”. Del resto Il massaggio cela, sicuramente, una frase che molte donne aspettano di sentirsi dire: “Vuoi sposarmi”?. Chi vivrà vedrà.
Fonte: http://www.radiortm.it
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Ponteggi all’Accademia, Sgarbi gestirà la pubblicità
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VENEZIA.La Soprintendenza di Sgarbi fa da sé per la pubblicità sui i ponteggi delle Gallerie dell’Accademia.
«Visto che in questo momento mancano le richieste di aziende _ annuncia il soprintendente del polo museale veneziano _ faremo pubblicità istituzionale alle nostre mostre, da Bosch a Ligabue, pagando alla Sacain, l’azienda che sta eseguendo i lavori per le Grandi Gallerie, solo il costo dell’affitto del ponteggio». Circa 10 mila euro al mese, rispetto alla «tariffa» pubblicitaria di 40 mila.
A gestire finora la partita delle maxi-pubblicità anche per i ponteggi che coprono da qualche anno la facciata delle Gallerie dell’Accademia _ in attesa della fine dei lavori di ristrutturazione _ era stata la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia Renata Codello, che è anche direttore del cantiere delle Grandi Gallerie, la cui conclusione slitterà alla fine di marzo. Ma, dopo una riunione tra i due dirigenti, si è arrivati al passaggio di consegne rispetto al contratto per le maxi-pubblicità sottoscritto con la stessa Sacaim, che faceva da tramite per procurarle.
«Anche nel contratto è previsto che le pubblicità esposte debbano essere coerenti con i fini istituzionali della mia Soprintendenza _ spiega Sgarbi _ e per questo, visto che a maggior ragione non ci sono da tempo imprese interessate a fare pubblicità e i lavori dovrebbero essere teoricamente conclusi, ho deciso di utilizzare direttamente gli spazi per fare pubblicità alle nostre mostre, con la possibilità, così, di incrementarne anche gli incassi, grazie alla maggiore conoscenza delle iniziative. Cercherò inoltre imprese che siano interessate a legare il proprio nome e il proprio marchio, anche nelle pubblicità, alle mostre della Soprintendenza».
Lo slittamento della consegna del cantiere non preoccupa Sgarbi in vista dell’apertura di giugno delle Grandi Gallerie. «Vorrà dire _ commenta – che inizieremo intanto a riallestire il piano superiore, con la collaborazione dello scenografo Pier Luigi Pizzi, riservando per ora quello inferiore solo alle mostre».
Fonte: http://nuovavenezia.gelocal.it
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Investimenti, la pubblicità crescerà del 5% nel 2011
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L’azienda in testa per investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi del 2010 è Ferrero, mentre Citroen, con 16,6 milioni di contatti, è lo spot più visto dell’anno
Sono alimentari, auto, tlc, abbigliamento e bevande/alcolici i settori trainanti dell’advertising, da soli investono circa il 61% delle risorse – circa 3 miliardi di euro – destinate alla tv generalista, mentre il 2% va a Internet. L’azienda in testa per investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi del 2010 è Ferrero (nel 2009 era stata Wind). Sul web in testa è Media World, seguita da Sky Italia e Fastweb. I dati emergono da un classifica Nielsen ripresa ed elaborata da Il Sole 24 Ore. Gli spot più visti in assoluto sono stati quelli andati in onda durante i Mondiali di calcio, in particolare durante l’incontro Italia-Paraguay (17,3 milioni di contatti): “in questo break – si legge sulle pagine del quotidiano economico – è inserito anche il comunicato Citroen che, con 16,6 milioni, è lo spot più visto dell’anno”. I Mondiali collocano RaiUno in testa alla classifica dei canali più visti, con uno share medio del 20,76%, a seguire Canale 5 col 18,90% e poi Italia 1 (9,18%), RaiDue (9,15%), RaiTre (8,47), Rete 4 (7,30%) e La7 (3,06). Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, le previsioni per la fine dell’anno appena chiuso indicano una crescita della raccolta pubblicitaria pari al 5%: la tv fa invece registrare un incremento del 6,5%.
Fonte: http://www.businesspeople.it
Tags: poster 6×3, maxi affissione, maxi affissioni, pubblicità, crescita, mobile billboard, advertising.
Outdoor advertising is a necessity for plenty of businesses. If you only advertise in your shop or store, you won’t be able to attract consumers those driving or walking through. With outdoor advertising, you can get lots of business from passerby who stops in to your store on impulse. Of course, people will attracted from seeing your advertising, usually in the form of a poster printing piece like a huge sign or mobile billboard.
Posters broadly work well for businesses that have a huge and local target market. That is the reason behind the popularity of outdoor advertising. They can reach thousands of people in just one on a busy highway. Lots of people don’t realize of a billboard as poster but most billboards are just large posters pasted together to form just one big poster.
Advantages of Outdoor Advertising Posters
You can switch off an outdoor advertisement. People can turn off radio and TV but they can’t turn off mobile billboards and posters. When people pass through the billboards, they can select not to look but they often do look. Even if they don’t want to, interest gets the best of them and by the time they’ve decided they actually need to read the poster, they’ve already read it that will results to the next advantage.
Posters are simple to digest. By their vary nature, posters are graphic components with short and simple text. People process images much faster then they process words that mean posters can be rapidly and easily understood. People spend a lot of time in their vehicles. The average commuter spends 30 min on driving to work which nearly an hour a day spent driving past billboards and signs. In a heave traffic jam when people face lots of frustration they would like to look at interesting things. That’s where your outdoor advertising comes in.
If you find a great spot for mobile billboard at a reasonable cost, give it a try. Make sure that your message should be short and your graphics are able to do your talking for you. You can gain lots of new customers by spending little amount of money.
Fonte: http://www.hellomails.com
Tags: poster 6×3, maxi affissione, camion vela, advertising trailers, poster on wheels, billboard truks, wehicles.
Mobile Billboard Advertising Grows In Popularity
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Mobile billboards have been an promotion media that have been around for the little time right divided – yet car promotion of all kinds have turn distant some-more worldly in the final couple of years. Truck promotion as great as alternative mobile billboards right divided yield advertisers wholly latest ways to have an sense upon consumers. Your business do not lay in the singular place; they’re mobile as great as with car advertising, so is your message.
Just consider about how most taxis or trucks we see pass by upon any since day; chances have been that most of these vehicles bear advertising. What if even 10% of these taxis or trucks displayed your advertising? Even yet not everybody they pass will give their amount courtesy to your mobile billboards, these advertisements have an huge series of consumer impressions in the singular day. When your advertisements operate the media that is starting places literally as great as figuratively, your code picture as great as sales will as well.
While B2B campaigns have been by no equates to unfamiliar to the media of outside promotion (American readers might be reminded of Detroit where most billboards aim automobile attention preference makers, for instance). However, mobile billboards have been similar to all alternative outside promotion media – they have been of course improved matched to consumer focused advertising.
Vehicle promotion has gotten great formula for the little of the greatest brands in the consumer market; as great as promotion agencies have been fervent to uncover businesses of all sizes only how in effect this media can be.
With cab advertising, lorry promotion as great as alternative sorts of car advertising, there have been the lot of ways that mobile billboards can strech consumers. Advertising is even starting to uncover up upon scooters! Businesses cite operative with consultant outside promotion companies; these firms can emanate as great as muster the car promotion debate in the really reduced time compares to alternative sorts of advertising.
Mobile promotion is the center with the really far-reaching reach; as great as interjection to GPS systems, these campaigns can even be delicately tracked as great as monitored; creation it probable to operate aim selling in this media. GPS record has generated the renewed seductiveness in car advertising. Truck promotion as great as cab promotion have been used by the little companies for the whilst now, yet carrying the capability to essentially lane as great as narrowly aim mobile billboards has done the lot of businesses begin examining their operate who would have shied divided from them prior to this was possible.
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Fonte: http://www.aboutfinancing.info
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BARI, 29 DICEMBRE - La scuola pubblica è giunta al capolinea. Adesso arrivano anche banchi e armadietti etichettati da sponsor pubblicitari. A Novembre era stato presentato il ricorso della Cigl e atre associazioni studentesche contro il bando emesso dalla provincia di Barletta – Andria – Trani per la sponsorizzazione degli arredi scolastici da parte di aziende private. Il bando con scadenza 30 Novembre aveva subito destato polemiche e suscitato grande interesse non solo in Puglia ma anche nel resto d’Italia.
L’assessore provinciale all’Istruzione Pompeo Camero, per difendersi, aveva sostenuto la necessità di questi finanziamenti per poter rendere più vivibile la scuola pubblica: “potrò acquistare in un solo anno quello che altrimenti avrei potuto fare in tre con i normali contributi della Provincia”.
Ma la buona fede di Camero, ideatore del nuovo metodo basato sui banchi “griffati” si era da subito scontrata con i sostenitori della scuola pubblica come luogo preposto alla formazione e all’ educazione di liberi cittadini. «Il nome dello sponsor impresso sul banco – spiega il responsabile della Rete degli studi medi della Bat, Francesco De Martino – è un bombardamento pubblicitario che, a differenza di quello televisivo, non ci consente di cambiare canale». Eppure il Tar, nonostante le proteste, ha rigettato il ricorso preparato lo scorso novembre dall’avvocato Ettore Sbarra, che chiedeva la sospensione e l’annullamento del bando in virtù della negazione di principi quali la trasparenza, la parità di trattamento, la proporzionalità e il principio di neutralità che dovrebbe ispirare l’agire della pubblica amministrazione.
Dunque, per il momento, via libera alle etichette nella scuola pubblica. A beneficiare dell’aiuto dei privati saranno 26 scuole della BAT, ma non si escludono altre adesioni poiché il bando, ha affermato Camero “era un avviso aperto”.
La scuola pubblica pugliese, caduta in degrado, è costretta (nel bene o nel male) a chiedere aiuto ai privati. Ma in tutto ciò, se iniziasse un processo di finanziamento privato all’interno della pubblica istruzione, il ruolo dello Stato e della Provincia a cui spetterebbe di norma garantire un certo livello di decoro agli istituti, finirebbe per diventare legittimamente e giustificatamente nullo. Il rischio ulteriore sarebbe quello di far si che la scuola pubblica diventi una vetrina di sponsor e di pubblicità. Ciò la allontanerebbe dal principale scopo educativo incentrato sulla neutralità e sull’imparzialità, promuovendo a lungo andare, un comportamento più consono alla formazione di acritici consumatori che a quella di nuovi e consapevoli cittadini.
Fonte: http://www.infooggi.it
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